Che poi non ho mai capito gli imbecilli che preferivano gli ultravox di midge ure a quelli di john foxx.
Più si sa, meno si sa. Non tanto o non solo per il fatto che più si conosce, più ci si rende conto di quello che ancora non si conosce. Piuttosto per il fatto che il “sapere già”, ci circonda di risposte. Una risposta annulla la domanda, la azzera, la soddisfa anche quando non è delle migliori, la accantona per passare oltre.
Avere troppe o tutte le risposte, o meglio, avere una risposta per ogni cosa, chiude il mondo, lo zittisce, lo annulla, lo costringe a stare tutto nelle risposte date e disponibili. E’ per questo che occorre sempre rimanere almeno un poco smarriti dinanzi alle domande.
Meno si sa il mondo, più il mondo potrà essere.
L'uomo che ha tutte le risposte è già morto.
DE MONDIBUS 2
Autonarrazione in tempo reale della cosificazione della propria esperienza sensoriale.
[eccolo, il tuo mondo]
DE MONDIBUS
Troppe pugnette signor ministro...
Salta l'intero tour dei Futili Motivi.
Se dio benedice l'america, io maledico dio.
The show must go home.
"La famiglia non si tocca". Bugiardi.
PICCOLI MEDI STRONZI CRESCONO
La commedia "Fazio sì fazio no", rivela un tratto culturale interessante della cultura italiana (quella alta), ovvero che sia possibile ammettere (ed anzi auspicare) comportamenti illeciti, illegali, contrari alla deontologia, alla morale, al senso civico, solo in virtù del fatto che quei comportamenti agevolano gli interessi di questa o questa lobbina alla quale il malfattore si sente affettuosamente legato.
Così si può essere pure antieuropei, delocalizzare la produzione nei paesi più sfigati, ridurre in polvere il welfare ed il diritto del lavoro, sfruttare i lavoratori dei paesi più poveri più dei propri, portare i soldi all'estero, pulirsi il culo con la bandiera tricolore, fare la caccia al musulmano, baciare la Croce nelle aule, non pagare le tasse, azzerare la libertà di informazione, baciare la mano, piegare la giustizia ai cazzi propri, ecc., e finire a prendersela col relativismo.
Non male la musica di questa etiketta.
"...Pronto, non fare domande e ascolta: leggi in quest'ordine la riga 27 dell'art. 23 , la riga 2 dell'art. 87 e la riga 4 dell'art. 10 quater del D.P.C.M. 4 marzo 2001. Poi appendi un ombrello alla finestra del salotto. Quello è il segno. Da lì inizia la fase 2. Click."
messaggio telefonico da parte di organizzazione sconosciuta
L'esercito del male sta cambiando i nomi delle stelle.
messaggio anonimo trovato sul cofano di una 127
Non è tanto, o meglio, non è solo il fatto che questo paese sia governato da bugiardi affaristi senza senso etico, ma è piuttosto il fatto che la maggior parte degli italiani si scortichino le mani per applaudirli, e si sbavino addosso al solo desiderio di essere come loro, che mi dà la nausea.
Se poi penso ai dalemi, ai rutelli e ad altre putrefazioni simili, posso passare direttamente al vomito.
Si scrive qua:
[...] Ma ci sono forti perplessità soprattutto dentro Forza Italia. L'ultima è esplosa ieri sera quando il responsabile Giustizia Gargani ha scoperto l'esistenza dell'ultimo articolo, l'ottavo, durissimo contro i giornalisti. Saltando a piè pari il lavoro di Camera e Senato sui reati a mezzo stampa, ecco la novità: chi pubblica "intercettazioni di conversazioni o comunicazioni è punito con l'arresto da uno a tre anni o con un'ammenda da 500 a 5mila euro". Da due a sei anni di carcere per i pubblici ufficiali. Una stretta specifica cui se ne aggiunge una generica: chi pubblica l'atto di un processo rischia l'arresto fino a sei mesi. Dice Gargani: "Sto cercando Berlusconi per dirgli che non sono assolutamente d'accordo". [...]
Calderoli avrebbe voluto la castrazione chimica, in linea con la depenalizzazione dei reati, tanto voluta dall'attuale governo.