Ho anche io il mio account newsvine. Tzè!
L'idea che possa esistere una corrispondenza (o che questa inopportunamente manchi) tra ciò che è e ciò che (oppure come) dovrebbe essere, pone la questione del rapporto tra "essere come si è" ed "essere come si dovrebbe", in termini di asimmetria o di simmetria da raggiungere, realizzare, compiere. Così, il mondo, o corrisponde, oppure non corrisponde a come dovrebbe essere in base alle mie idee di mondo "come dovrebbe essere". Così, pure, io, o corrispondo, oppure non corrispondo a come dovrei essere in base alle idee che ha il mondo (ovvero l'altro) di me. Ma è chiaro che occorre andare oltre. Non fermarsi alla pura e semplice constatazione - peraltro inaccettabile - di una mancata oppure insistita corrispondenza. Ciò che non corrisponde è infatti "altro ancora", "ancora altro" da ciò che è presupposto essere: e già la mia idea di mondo (oppure la idea di me del mondo) scivola verso una simmetria che è piuttosto danza di avvicinamento, e perde la pretesa di adeguare "il resto" alla fissità di un sogno scolpito nella ripetizione. Non vi è alcuna corrispondenza tra pensiero e le pensate cose del mondo. Nemmeno deve esserci. Neppure va cercata, dunque, al solo scopo di trovarla o di riscontrarne la lacerante assenza. E' così. Ma anche no. Occorre cercarla a fondo per poterne constatare l'assenza, e con quest'ultima trovare quel che non si cercava. Scoprire che quel che è, non è, e quel che non è, è.
Se uno spende 16.90 € per acquistare l'ultimo doppio cd di Bugo, c'ha qualcosa che non va. Già, ma cosa?
Litighiamo perchè chiamiamo con lo stesso nome cose diverse, o con nomi diversi la medesima cosa.
Le idee sono molto seduttive.