Tardo pomeriggio
Uno stinto sole siderale
m'asciuga l'anima
bagnata di vento,
come un ferrodastiro
fatto di vele svolazzanti.
Mi avvolge una dispersiva
nostalgolinconia serotina
al gusto di limone.
Il cenno dell'Altro ti è assolutamente necessario per renderti visibile il vestito del non-Altro che indossi.
Non ho certezze. Almeno credo. Ammesso che si tratti di qualcosa in cui poter "credere" e, peraltro, senza impegno.
Il seme del desiderio viene iniettato dal desiderante nelle cose del mondo affinchè costui possa dire alla cosa "ti desidero". Ma è chiaro che la cosa non serba originariamente in sé l'oggetto del desiderio altrui. Anzi, ne è del tutto estranea.
D'altra parte, desiderare, significa scartare quello che c'è in favore di ciò che potrebbe essere. Il desiderante sceglie l'assente.
GEOMETRIE
La base è tutta con il centrodestra. I vertici sono orgogliosi della propria autonomia. Calcolare perimetro e superficie.
[...] e quell'aria di chi sa tirare su [...]
Altro che Katemoss e Babyshambles.
L’AMBIENTALISMO LIBERISTA si oppone all’eco-marxismo,ritenendo fallimentare la gestione dirigistica,burocratica,centralistica dell’ambiente.Solo con un rafforzamento e maggiorevalorizzazione del mercato e della ecologia di mercato,si potra’efficaciemente risolvere la questione ecologica. L’ambientalismo liberista coniuga mercato,profitto,nuove professionalita’,con il federalismo e il liberismo. Considera questa sintesi come l’unica risposta di praticabilita’ di “un concreto governo dell’ambiente”.L’ambientalismo liberale individua,nel superamento dello squallore della gestione dei beni ambientali e culturali collettivi,nel superamento dello Stato padrone dell’ambiente,nella affermazione dei diritti di proprieta’e dei diritti di inquinamento il nuovo orrizonte politico economico e culturale.
Che figata, corro a dirlo ai fili d'erba nel cortile.
Non è il fatto di non aver nulla da dire che mi pare interessante. E' il fatto di aver cercato di dirlo.
SONO A-POST, GRAZIE
Non sempre ciò che cerca di attirare l'attenzione la merita. Non sempre ciò che merita attenzione la cerca. Non sempre l'attenzione gratis è di qualità. Non sempre l'attenzione di qualità è gratis. In ogni caso, non ce n'è per tutti. E non ce n'è mai abbastanza.
SOGNO DI UN POMERIGGIO DI FINE INVERNO
Sogno nel sogno. Nel sogno del sogno, si profila il dubbio che il sogno nel sogno sia sogno, oppure realtà. Così, tento il risveglio dal sogno del sogno, per dirimere quale dei due lo sia davvero. Risolvo, nel sonno e a gran fatica, la questione: il sogno è realtà ed il sogno nel sogno è sogno. Poco dopo, con pari fatica, ritorno alla veglia-veglia. Ma aperti che ho, definitivamente, gli occhi, la certezza del sogno-realtà che avevo raggiunta, scompare brutalmente. Rimane uno spiazzante dubbio: che sogno nel sogno e realtà della veglia-veglia siano del tutto simili nel raccontare la medesima bugia e nello smascherare la medesima verità.
MATEMATICA DI COPPIA IN TEMPO DI CRISI
Ipotesi: il rapporto che lei ha con te, ha a che fare con il modo in cui lei si vive il rapporto che hai tu col mondo. Ma non in termini di grandezza, sia chiaro. In termini di qualità.
In caso di sconfitta
Prodi va nell'umido. Fassino nel secco. Per Rutelli chiedere informazioni al CERD.
Old stuff
Luce intorno alla parola nata, 2001; (700 kb circa, audio on):
Post-riciclo
"Riproduzione vietata", 2003
Dedico questo blog a:
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ARTE per le MASSE
Realizza con noi il "PRODOTTO AMBIGUO"
Prendi sei involucri esterni di prodotti diversi. Con lo scanner copia i rettangolini dei codici a barre. Recupera una scatolina di cartoncino a forma di cubo (per esempio quella che conteneva i confetti dell'ultimo matrimonio al quale sei stato/a invitato/a). Con fotosciop ingrandisci e ritaglia i rettangolini dei codici a barre, in modo da fare combaciare le misure dei lati con quelle di ciascuna faccia della scatolina. Stampa i rettangolini dei codici a barre riproporzionati. Ritaglia ed incolla ciascuno di essi su ciascuna parete della scatolina. Ecco fatto. Ora hai ottenuto il "prodotto ambiguo". Ora puoi recarti in quasiasi supermercato. Fai la tua spesa e quando arrivi alla cassa, estrai il tuo prodotto ambiguo e sistemalo sul nastro assieme alla spesa. Fico no?
Occorente:
- sei involucri di qualche prodotto (con i codici a barre)
- una scatolina cubica di cartoncino
- fotosciop
- lo scanner
- qualche foglio
- una stampante
- un tubetto di colla
- una forbicina
- e tanta voglia di divertirti
La questione delle condizioni rimanda al tema del condizionamento, dal momento che le condizioni - ad alcune condizioni - condizionano.
Post-riciclo
Ghost Blogger Blues (excerpt)
I wish i was a bloggin' star
that shines so bright and lives so far.
I wish i was the bloggers' king,
but no one wants to link me in.
STOR(I)ACCE
Quando il ministro si dimette, i polli aviarano.
AD LIBIDUM
9 marzo festa della donnadonna. 10 marzo festa della donnadonnadonna. 11 marzo festa della donnadonnadonnadonna.
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Ma come cazzo è che si chiamava....
"Amo un altro", disse Hortense.
"Come? E chi sarebbe quest'altro?", chiese incredulo il ragazzotto.
"Je est un autre", esclamò Jean Arthur, saltando all'improvviso giù dal tetto della casa.
APPUNTI PER UNA MICROFISICA DELL'AZIONE
L'azione umana è "creare condizioni" affinchè si creino le condizioni per. Per soddisfare un bisogno occorre che si creino le condizioni affinché si verifichino le condizioni per la soddisfazione di quel bisogno. Soddisfare un bisogno a sua volta è "creare le condizioni" per creare le condizioni per. Dal momento che - vivendo in un sistema - le condizioni non dipendono solo da uno, ma anche da altri, si può dire che la società nasce dalla necessità di garantire la persistenza di condizioni affinchè più di una persona trovi le condizioni per creare le condizioni per eccetera eccetera. Da questo punto di vista, il cambiamento è un problema: mette in crisi un sistema di garanzie reciproche rispetto alle condizioni che ciascuno di noi può trovare "già pronte". La prevedibilità dell'agire dei membri di una società è utile a tutti i membri di quella società. L'imprevedibilità dell'agire di quei membri genera il problema della possibile mancanza di condizioni per. In tal caso, occorreranno nuove negoziazioni, nuovi accordi per riconcordare persistenze nuove. Condizioni garantite a condizione che.
STATISTIK
Mi sono accorto che i due il migliaio circa di gentilissimi lettori del mio blog, tendono a commentare maggiormente i post nei quali il numero delle r è superiore a 4, quello delle t è inferiore a 3 e quello delle m non supera le 5 unità.
Gli atomi son particelle fedeli. Son cosine per bene: ti vengon dietro con solerzia. Mai un ritardo, o una disattenzione. Tu pensa se non fosse così. Passi accanto a Gionnidepp e quelli "Ficoo, emigriamo ragazzi!". E di te rimangono solo le unghie degli alluci. Oppure stai seduto sul divano a guardare la tv, ti alzi per prendere un bicchiere d'acqua e t'accorgi che le mani son rimaste a guadare il telefilm. Oppure vai al lavoro e ci arrivi a metà: "dov'è il resto del tuo corpo?" chiede il capo. E tu "sta arrivando, viene in autobus". A pensarci, è una bella cosa. Essere tutto d'un pezzo intendo. Ma poi mi vien da pensare. Chissà se i miei atomi sanno, hanno coscienza del coglionone che han scelto di formare. Chissà se ti voglion bene per quello che sei, dico. Oppure - semplicemente - dio non glie l'ha detto. Magari gli ha raccontato una bugia: "siete gli atomi del re di Francia". E loro giù a crederci.
Gli atomi non esistono. Siam fatti di lego.
ITALIANI BRAV'AGENTE
L'italiano medio di questi tempi chiede insistentemente maggiore sicurezza e lo fa minacciando, dovessero servire, fucilate d'occasione. Vuole maggiore sicurezza. Esige più poliziotti, più carabinieri, vigili e perchè no, l'esercito. Come se la sicurezza potesse venire grazie al militaresco presidio della vita quotidiana. Il nostro rivendica la facoltà di farsi giustizia da sè, mentre un governo ubuesco rovescia con costanza ossessiva pentolate di merda sul potere e sull'ordinamento giudiziari.
Il fatto carino è che tutto ciò accade mentre un altro tipo di sicurezza viene certosinamente ridotto a poltiglia. Il sistema della sicurezza sociale in questi ultimi anni è stato sapientemente ubriacato per poterlo smantellare con comodo e all'occorrenza.
Non bastasse, il ritornello che rintocca nelle teste vuote degli italiani è che flessibile è bello, precario è stimolante, saltuario è innovativo, inutile è opportunità. Questo tipo di insicurezza, insomma, è un insicurezza speciale, desiderabile: porta bene al paese e fa bene alla gioventù.
La sottile e sorda insicurezza quotidiana per il domani (almeno per chi non ha il problema dell'oggi) - che nasce e si insinua con la paura fottuta della esclusione, della estromissione, che cresce come gramigna grazie alla reale ed effettiva esclusione dei non più utili, dei non affiliati, degli extra, degli esuberanti, dei non contemplati, - questa insicurezza, scompare magicamente quando dall'esterno comparire il nemico. Ci dicono infatti che il nemico non è un familiare, non è dentro. Questo dicono gli avvocati dei prestigiatori dal colletto bianco. E' tra noi, ma non è uno di noi. Il nemico è quello che vuole entrare, è il vicino che non conosci e non vuoi conoscere. E' chi potrebbe rubarti le briciole nel caso fossero soltanto briciole a rimanere per entrambe. L'italiano medio ci crede. Davvero. Per qualche briciola è disposto a sparare. In attesa di poter rubare anch'egli, con calma e consuetudine, - magari domani - la propria fetta di torta quotidiana.
Senza speranza.