Pete & Kantrop

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giovedì, 29 giugno 2006

Se volessi fare lo scrittore, scriverei di quello che non accade, indugiando e cazzeggiando intorno a quello che ne rimane. Ovvero la vita. Che ristagna indolenzita su sé stessa.
postato da: egovirtuale alle ore 20:45 | link | commenti
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Non è solo il solito saper, saper fare, saper essere che conta. Conta di più il saper far sapere, il saper far fare ed il saper far essere. Ogni cosa, per essere fatta, ha bisogno dell'aiuto di ciò che al di fuori di chi agisce. Servono sempre risorse esterne, per rendere possibile ogni cosa voluta da qualcuno. E' una questione, appunto, di risorse esterne.

postato da: egovirtuale alle ore 20:42 | link | commenti
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mercoledì, 28 giugno 2006

SHORTS STORIES - Il lupo di dubbio


C'era un cavallo che era convinto di essere un lupo. Allora un tale di nome francesco dassisi che ne sapeva due più del diavolo gli dice: Eh, eh, se sei un lupo come dici di essere, allora ulula. E il cavallo ululò. Allora francesco dassisi gli risponde: Cavolo. Beh, se tu sei un lupo allora io sono un santo. E il lupo-cavallo gli rise in faccia. Poi gli disse (il cavallo-lupo): Ué, se sei un santo, allora fai il miracolo. Se dici che io non sono un lupo ed invece sono un cavallo, allora trasformami in lupo per davvero. E sanfrancesco lo trasformò in pecora. E allora il cavallo-lupo-pecora sbigottito gli disse: Accidenti, a te devono averti bocciato all'Istituto Professionale per i Miracoli. E santofrancesco, incredulo: Oh, ma te come lo sai?
Testùn, rispose con un barrito la pecora, ero nella commissione d'esame!

postato da: egovirtuale alle ore 14:46 | link | commenti
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martedì, 27 giugno 2006

- Ta?
- Bua.
- Ta bua?
- Ta buata nake.
- Oyocaa: ta buata nake nake!


dedicato al cretino che c'è in te

postato da: egovirtuale alle ore 21:35 | link | commenti (2)
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ATTRIBUTI


Il tanko padano è un'opera dello spirito di pino pascali?

postato da: egovirtuale alle ore 18:55 | link | commenti (5)
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I rapporti tra persone fanno riferimento a tre tipi di relazione archetipica: il gioco per la conoscenza, il corteggiamento per l'accoppiamento e il combattimento per il dominio. L'uno può condurre all'altro. Nella quotidianità ogni comunicazione umana fa riferimento metaforicamente a queste tre modalità.

postato da: egovirtuale alle ore 18:50 | link | commenti
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MERZATE


Mario, ho ritrovato il tuo libro perduto. Li fibonacci tua. Era nell'agenda del lavoro.

postato da: egovirtuale alle ore 18:47 | link | commenti
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lunedì, 26 giugno 2006

Un caffè entra in un bar
postato da: egovirtuale alle ore 15:05 | link | commenti
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Ma scaruffi, li compra i cd o se li masterizza?
postato da: egovirtuale alle ore 15:04 | link | commenti
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Prove tecniche di prove tecniche.
postato da: egovirtuale alle ore 15:03 | link | commenti
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Chris Tossi è fermato a Eboli.

postato da: egovirtuale alle ore 15:02 | link | commenti
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Se vince il No, siamo praticamente in semifinale.
postato da: egovirtuale alle ore 14:57 | link | commenti
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CONIGLI


Uno, nessuno e duecentomila.

postato da: egovirtuale alle ore 14:56 | link | commenti
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sabato, 24 giugno 2006

E' l'interlocutore, il problema del blog. L'idea dell'Altro, del Tu. Che è vaga, liquida. Sei una proiezione fantasmatica. Non confermata dal dato.
postato da: egovirtuale alle ore 08:56 | link | commenti
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GRANA PADANO


"Padroni a casa nostra", recita il manifesto della lega. Da noi si dice: "queo che xe tuo xe mio, queo che xe mio xe mio" (ciò che è tuo è mio; ciò che è mio è mio). C'è continuità intellettuale tra la tradizione popolare e la teoria post-guthriana del padano-tipo.

postato da: egovirtuale alle ore 08:49 | link | commenti (2)
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Appartenere ha a che fare più con "pertinenza" che con "essere/fare parte". Occorre essere pertinenti per appartenere. L'impertinente appartiene al rango degli inappartenenti. Come gli esclusi, i paria, i baumaniani rifiuti umani, appartiene al club dell'ingresso libero. E dell'uscita a pagamento. Si paga con la vita.
postato da: egovirtuale alle ore 08:45 | link | commenti
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giovedì, 22 giugno 2006

Accidenti ho perso un libro (è un libretto su mariomerz). Dove caspita sarà finito?
postato da: egovirtuale alle ore 19:58 | link | commenti
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- Dai, giochiamo a Smemory.
- A cosa?
- A Smemory.
- Va bene, giochiamo.
- A cosa?
- A Smemory.
- E come si gioca?
postato da: egovirtuale alle ore 19:57 | link | commenti
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mercoledì, 21 giugno 2006

Parla come mangi, dicono. Perchè, come mangio?
postato da: egovirtuale alle ore 16:12 | link | commenti (2)
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è un pò come regalare un cd degli Abba a Gesùcristo.
postato da: egovirtuale alle ore 16:09 | link | commenti
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La parola è azione. L’azione è parola. Entrambe sono disposizione organizzante, sia sul piano fisico degli elementi, che nella organizzazione ad essi impartita traduce nel materiale una istanza di organizzazione immateriale; sia sul piano mentale delle idee, che nella organizzazione ad esse impartita traduce nell’immateriale una istanza di organizzazione materiale. Il conflitto emerge nell’organizzare mondi dissimili, differenti, divergenti, opponenti; nel partire da un lembo di mondo piuttosto che un altro; nell’ibridazione sghemba. Questo è comunicare: mentire sulle connessioni; sorvolare sui lacerti. Comunicare equivale a co-costruire un improbabile mondo materiale-immateriale organizzato a soddisfare istanze e risposte che originano da mondi diversi. Il mondo è mondi. I mondi sono mondo.
postato da: egovirtuale alle ore 16:08 | link | commenti
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martedì, 20 giugno 2006

Appartenenza per discendenza, da stirpe, dall'interno. Appartenenza da ingresso, da club, dall'esterno. Nel primo caso, il linguaggio è già appreso. Nel secondo è da imparare. Nel primo anche se si paga e si conosce parte del linguaggio non si entra. Nel secondo si entra solo avendo imparato il linguaggio, la parola d'ordine, le regole. Nel club a volte si paga per entrare.
postato da: egovirtuale alle ore 22:28 | link | commenti (2)
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Il ficus è invasato.
postato da: egovirtuale alle ore 22:24 | link | commenti
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Cenerentola apre una ditta di pulizie e
postato da: egovirtuale alle ore 22:23 | link | commenti (2)
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lunedì, 19 giugno 2006

Cane il malore dove sente novità che pur ditelo sibilo lo no.
postato da: egovirtuale alle ore 16:49 | link | commenti
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domenica, 18 giugno 2006

Se un piccolo ufo ti atterra sul naso, tu che fai?
postato da: egovirtuale alle ore 23:06 | link | commenti
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La differenza tra uno scrittore che decide di aprire un blog ed un blogger che pubblica un libro?
postato da: egovirtuale alle ore 23:05 | link | commenti
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giovedì, 15 giugno 2006

Una "informazione" è una differenza abitabile.
postato da: egovirtuale alle ore 22:42 | link | commenti
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La maggior parte dei problemi deriva dalla difficoltà di convivere con il femminile ed il maschile oggettivato nelle persone e nei loro ruoli.
postato da: egovirtuale alle ore 21:59 | link | commenti
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Perchè amare? Già nella domanda si pone la chiave del fallimento dell'amore: un motivo da soddisfare a posteriori; una precondizione che conduce a. L'amore in sè e per sè, non esiste. Esiste solo "a motivo di". In alternativa: evitare di porre la domanda.

postato da: egovirtuale alle ore 21:57 | link | commenti
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La mia ombra ha bisogno di polase.

postato da: egovirtuale alle ore 21:53 | link | commenti (2)
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Oggi ho avuto uno "stato crepuscolare orientato", è stato mentre mi scopavo Claudia Schiffer.

postato da: egovirtuale alle ore 21:51 | link | commenti (1)
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mercoledì, 14 giugno 2006

Mi sono rotto i coglioni. E non c'è nessun gheriglio dentro.

postato da: egovirtuale alle ore 21:28 | link | commenti
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E se fosse che “io” “non c’è”, ma “si manifesta” come le condizioni consentono il manifestarsi di altre condizioni che. Allora “io” sarebbe un farsi facendo. Io si manifesta nel mutare delle condizioni. Cio che sono ora, dunque, non è tutto ciò che sono (e che ora non sono, dunque, ancora). Il perché agire, allora, avrebbe una risposta nel fatto che agire consente il manifestarsi di ciò che è ma non è (ancora manifesto), compreso quello che chiamo “me”.

Non agire o agire contro, è quindi non consentire il manifestarsi di condizioni che consentono il manifestarsi di altre condizioni, ovvero il manifestarsi di ciò che è ma non è (ancora manifesto), compreso quello che chiamo “me” e “altro da me”.

Va detto che all’uomo, non è dato storicamente per sempre di dover agire su tutte le condizioni e su tutti i livelli di configurazione degli elementi del mondo: il non percepito ancora, ad esempio, gli è momentaneamente negato (negato quantomeno alla sfera del governabile). Anche se, anno dopo anno, l’uomo “conquista” ambiti di non manifesto sottratto alla sua percezione e al suo agire per mutare.

Va detto inoltre che alcune condizioni, alcune configurazioni degli elementi di cui sono fatti i mondi, appaiono ad una prospettiva temporale “umana”, sufficientemente stabili o scarsamente caotici. Tali condizioni appaiono talvolta strutturalmente date e, quando mutevoli, sufficientemente prevedibili nel loro mutare. Di esse le persone si preoccupano poco.
postato da: egovirtuale alle ore 18:37 | link | commenti
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Che cos’è una “condizione”?
Che cos’è un “atto” che crea condizioni?
Una condizione è tale anche senza che sia percepita e definita come tale da un soggetto? E’ tale a priori?
Parrebbe che sì: ci sono condizioni che condizionano il flusso degli eventi, anche se i soggetti coinvolti non se ne rendono conto. Vale a dire che possono rileggere le concorrenze a posteriori, per spiegare come sia stato possibile arrivare ad una certa configurazione dell’”universo” osservato. E’, seppure parzialmente, possibile dare una o più spiegazioni del come si è arrivati ad una data situazione.
E’ anche vero che la questione pone il problema di ciò che sembra non esistere finchè non è percepito e individuato. Se è così – e mi pare di poter dire che è così (ciò che è percepito non esaurisce il percepibile)-, allora esiste una percentuale di condizioni non intelleggibili – e conseguentemente non governabili – che sfugge. In alternativa occorrerebbe affermare che, no, solo ciò che è configurabile come “elementi percepiti di un sistema cognitivamente ed esperienzalmente definito”, esiste ai fini di una teoria personale dell’azione; il non percepito, quindi, non concorrerebbe a “fare” diverso il mondo, autonomamente.
La prima ipotesi, apre a una limitatezza ontologica del progetto, del processo di cambiamento, perché parte del mondo “sfugge”. La seconda, apre ad una limitatezza radicale del progetto, del processo di cambiamento, perché il domani può rivelare scenari imprevisti, diversi o maggiormente precisi.
In un ottica dell’azione per il cambiamento come attivià incessante di (induzione alla) modifica diretta o indiretta di “condizioni” grazie alle quali il mondo (gli universi) si configura diversamente, il risultato non è garantito. Non può essere dato a priori. Si tratta semplicemente di governare la barca tenedo una direzione verso una costa sognata da svegli.

Per rispondere alle domande iniziali:

Una “condizione” è:
una configurazione di elementi che consente la manifestazione di un’altra configurazione di altri elementi (dello stesso ordine o di diverso ordine).
Cosa sono questi “elementi”?
I mattoni del mondo: particelle, energia, onde; molecole; cellule; microrganismi; organi; individui; organismi immateriali (cooncetti; idee; costrutti mentali); organizzazioni di individui; organizzazioni di idee…
Un “atto” è un sotto-sistema di condizioni tale che sistematicamente modifica altri sotto-sistemi e/o sistemi di ordine superiore.
Che cosa fa si che si configuri diversamente una configurazione di elementi (condizione)? Condizioni.
Vale a dire che il mondo è possibile perché il mondo è possibile.

Non riesco ad andare oltre. E non è soltanto un problema di analisi. E’ anche e soprattutto un problema profondamente personale ed esistenziale: dove sono “io” in tutto questo? Che cos’è “davvero” ciò che voglio che sia? che vorrei che fosse? che è (nonostante il particolare)?

Io, la mia persona, il mio corpomente, me, sono soltanto “condizioni”? Sono solo condizioni che condizionano condizioni? Sono solo condizioni condizionate da condizioni? Dov’è “io” in tutta la sua séità? Non-lo-so. E non mi pare una buona notizia.

postato da: egovirtuale alle ore 17:42 | link | commenti
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martedì, 13 giugno 2006

Vendo tasselli di spazi vuoti. Non effettuo consegne a domicilio.
postato da: egovirtuale alle ore 22:17 | link | commenti
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lunedì, 12 giugno 2006

Non so se farvi un post sul dalek, l'alebon, il kilt, gelati primi anni ottanta o sul ghiacciolo all'anice, l'orsetto, il ricoperto, gelati anni settanta. Oppure su alessandrelli, portiere azzurro in terza dei mondiali di nonsoche, conosciuto ai più senza aver mai giocato; o su longobucco e cuccureddu, fugurine triple della raccolta panini 1973. Volendo lo potrei fare su Big Josh, il fratello boscaiolo di Big Jim quello che spaccava la tavolette prerotte. Oppure sui panini con zucchero e burro delle 16.30. Oppure un post su niente di tutto questo.


Vada per il niente.

postato da: egovirtuale alle ore 22:34 | link | commenti
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sabato, 10 giugno 2006

TORNARE UTILI


Io sono una condizione affinchè possano manifestarsi altre condizioni. Mi piaccia o no.

postato da: egovirtuale alle ore 22:54 | link | commenti
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giovedì, 08 giugno 2006

Un cordiale arrivederci (manco so che faccia c'hai).
postato da: egovirtuale alle ore 20:06 | link | commenti (2)
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MORTO CHE PIRLA


Who was Abu Musab al Zarqawi?

by Michel Chossudovsky

June 8, 2006
GlobalResearch.ca


Mythical figure and terror mastermind Abu Musab Al Zarqawi was killed in an air raid, according to a statement of the Iraqi government.

Iraqi Prime Minister Nouri Maliki announced at a press conference . "We have eliminated Zarqawi." The head of US-led forces in Iraq, General George Casey, said the strike against an "isolated safe house" took place at 1815 (1415 GMT) on Wednesday. (BBC, 7 June 2006)

"Jordanian-born Zarqawi was said to have been in a meeting with associates at the time. Several other people were reported to have been killed in the raid. General Casey said Zarqawi's body was identified through fingerprints, facial recognition and known scars." (Ibid)

Zarqawi has been upheld both in official statements and the media as head of "the Sunni insurgency", leader of "al-Qaeda in Iraq", allegedly responsible for the the killings of thousands of civilians.

Intelligence Asset

The evidence suggests, however, that Zarqawi was part of a Pentagon disinformation campaign launched in 2003. which was initially intended to justify the US led invasion of Iraq. This central role of Zarqawi as an instrument of war propaganda was recently confirmed by leaked military documents revealed by the Washington Post.

The Pentagon had set up a "Zarqawi program". Military documents confirm that the role of Zarqawi had been deliberately "magnified" with a view to galvanizing public support for the US-UK led "war on terrorism":

"The Zarqawi campaign is discussed in several of the internal military documents. "Villainize Zarqawi/leverage xenophobia response," one U.S. military briefing from 2004 stated. It listed three methods: "Media operations," "Special Ops (626)" (a reference to Task Force 626, an elite U.S. military unit assigned primarily to hunt in Iraq for senior officials in Hussein's government) and "PSYOP," the U.S. military term for propaganda work..." (WP. 10 April 2006)

An internal document produced by U.S. military headquarters in Iraq, states that "the Zarqawi PSYOP program is the most successful information campaign to date." (WP, op cit). (For further details see Pentagon PSYOP: "Terror Mastermind" Abu Musab Al Zarqawi is "Incompetent" - by Michel Chossudovsky - 2006-05-15)

Is Zarqawi's Death part of Pentagon PSYOP?

If indeed Zarqawi was fabricated to deliberately mislead public opinion, what are the implications of his death in the process of media disinformation? Is the killing of Zarqawi part of the Pentagon PSYOP program? The Bush adminstration is already announcing "a post-Zarqawi era", suggesting that with the death of its presumed leader, the "insurgency" is in the process of being defeated. Zarqawi's death was an opportunity for the new government to "turn the tide", President Bush said. "The ideology of terror has lost one of its most visible and aggressive leaders,"

Historical Background: Who was Musab Abu al Zarqawi

The following text first publish in June 2004, provides details on the origin of the Zarqawi Legend and how this mythical figure was used to justify the invasion and occupation of Iraq. I has also served as a convenient coverup of extensive war crimes committed by coalition forces in Iraq.


Il resto qui.




postato da: egovirtuale alle ore 20:05 | link | commenti
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Italia - Atlantide il 18  giugno, ore 20,30, Rai Tre.
postato da: egovirtuale alle ore 19:49 | link | commenti
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mercoledì, 07 giugno 2006

Giuro di non giurare.
postato da: egovirtuale alle ore 22:48 | link | commenti
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E' il tuo momento: parla al mondo attraverso la tazza.
postato da: egovirtuale alle ore 22:47 | link | commenti
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Le bugie hanno le gambe corte. Possono usare generici calzini corti a mò di calze autoreggenti.

postato da: egovirtuale alle ore 22:46 | link | commenti
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Io scrivo poesie ma le parole si spostano.
postato da: egovirtuale alle ore 22:42 | link | commenti
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Quando entri nel racket smetti di giocare al tennis.

postato da: egovirtuale alle ore 22:42 | link | commenti
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Il papa ha una botola in camera che lo porta direttamente nella sua vecchia casa. Tutti pensano che dorme o prega e invece è nella sua vecchia camerina a cercare di ricordare dove aveva messo quella figurina se a pagina 20 della enciclopedia per ragazzi o sotto il
postato da: egovirtuale alle ore 22:41 | link | commenti
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Quando c'era la tele a valvole potevi guardarci dentro dalle fessure. Era un buon posto per i soldatini atlantic. Ma non c'era una porta d'ingresso. I soldatini, dovevano perciò accontentarsi dei rifugi creati dalla colate di diluente sul polistirolo. Era la finta neve, i cui pallini si attaccavano ai maglioncini sintetici dal color cacchetta, allora in voga tra le famiglie proletarie. Al telegiornale i servizi segreti interferivano con la nebbia e lo scartavetramento dell'audio ogniqualvolta il giornalista si accingeva a rendere pubblici fatti che il governo intendeva invece occultare. Tipo la scala mobile. Quando la tele si spegneva faceva al centro un puntino di luce, che non bisognava guardare, ma che tutti guardavano perchè ipnotizzava. Era bella anche la fine delle trasmissioni per via del bip interminabile. A me mi faceva passare il raffreddore.

postato da: egovirtuale alle ore 22:39 | link | commenti
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E' morto Gianni Spazzalotto, il cosidetto 24° beatle.
postato da: egovirtuale alle ore 22:21 | link | commenti
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Una folata di merda. Arriva da destra?
postato da: egovirtuale alle ore 15:34 | link | commenti
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martedì, 06 giugno 2006

Per far tornare indietro il treno che è appena parito, digitare uno. Per scuocere gli spaghetti in due minuti di cottura, digitare due. Per sbagliare clamorosamente uscita, digitare tre. Per sovvertire una dittatura, digitare quattro. Per donare un organo, digitare cinque. Per menare il can per l'aia, digitare sei. Per giocare a briscola con un operatore, digitare sette.
postato da: egovirtuale alle ore 21:51 | link | commenti
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La prossima vita rifaccio tutto uguale. Ma anticipando le risposte.
postato da: egovirtuale alle ore 21:48 | link | commenti
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Che significa quando lei ti fa notare che il bagno è pieno dei tuoi peli?

postato da: egovirtuale alle ore 21:46 | link | commenti
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Re Pentaglio perse il suo reame, per via del suo amore del rischio. Re Petita voleva avere tutto doppio. E cosi via.

postato da: egovirtuale alle ore 21:44 | link | commenti
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Si vive confidando sulle persistenze.
postato da: egovirtuale alle ore 18:12 | link | commenti
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sabato, 03 giugno 2006

Che cosa è, me? Che cosa me, è?

postato da: egovirtuale alle ore 11:15 | link | commenti
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EMIGRANTI


- Mamma, è deciso, vado in Germania.
Ossignore, in germania a fare che?
- A lavorare.


Da un dialogo tra Totti e la madre.

postato da: egovirtuale alle ore 10:50 | link | commenti
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venerdì, 02 giugno 2006

Il problema delle Teorie è che sono teorie.

postato da: egovirtuale alle ore 09:10 | link | commenti
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Assolto per non aver fatto il commesso.
postato da: egovirtuale alle ore 09:04 | link | commenti
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postato da: egovirtuale alle ore 09:04 | link | commenti
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