Occorre fare l'inventario del mondo. Occorre fare la mappatura dell'inventario del mondo. Mettere una x, insomma, accanto o sotto a ciascuna cosa del mondo. Dovesse accadere che le cose guadagnino il posto della cosa accanto, o peggio, dovesse accadere che dio shakeri l'intero universo. Occorre prendere le giuste misure tra le cose del mondo, tirando fili, tracciando segni. Occorre traguardare altezze, trigonometrare relazioni. Dovesse accadere che la terra cada sul parquet dell'universomondo, e rimbalzi e rotoli. Occorre registrare le voci e contrassegnare le musicassette. Occorre ripetere nome e cognome e farlo ripetere agli altri e ripetere il loro. Dovesse accadere che nella centrifuga del disastro ognuno cada giù per terra dimenticando la cosa principale, qualunque fosse. Occorre, dico, occorre accendere tutte le luci, illuminare le zone d'ombra, infestare di lampade e torce le parti oscure delle pianure abitate. Dovesse accadere che nel buio del salto, ogni cosa si adagi nel nero. E non c'è tempo.
Stasera alle 22,30, brevissimo vacuum temporale. La vitra riprenderà regolarmente alle 22,31.
Oggi alle 16,00 le 22,30 in anteprima.
Stanotte ho morso il mignolo alla presenza che abitava il mio incubo. E ho sentito "croc".
Sasalve, disse il bivalve.
Il soggetto di una domanda è la risposta alla domanda?
Fate attenzione alla settimana prossima. Il mercoledì stato è erroneamente invertito col martedì.
Tre cose non riesco a sostenere: la bellezza, l'orrore, e la noia.
In casa, declama il nome di una cosa toccandone e guardandone un'altra. Fa la stessa cosa per tutti gli oggetti della casa che ti capita di avere sotto mano. Dici, scandendo bene "cane", toccando e guardando l'armadio. Ripeti "coltello" mentre accarezzi e osservi il pavimento. E via di seguito. Fai questo almeno per mezz'oretta.
L'"'interno" di un parallelepipedo di cemento è collegato, attraverso dei cavi che vi fuoriescono separatamente, a due monitor. Il primo monitor fa vedere un vacuo cubico che sta dentro al volume di cemento. Nel vacuo ricavato dentro al volume di cemento, pende una lampadina accesa; una webcam situata all'interno del vacuo riprende in tempo reale la lampadina accesa e le pareti della piccola stanzetta cubica. L'altro monitor mostra un fermo-immagine di un altro vacuo. Anche in questa immagine si vede una lampadina accesa dentro ad una piccola stanzina cubica del tutto simile all'altra. Ma quel secondo vacuo non esiste. Soltanto quando si brucerà la lampadina vera, ovvero quella ripresa dalla webcam vera, sarà possibile stabilire quale dei due monitor riprende la realtà che si manifesta dentro ad uno spazio impenetrabile e quale dei due invece, ha raccontato la falsità di una imitazione senza tempo.
Lungo il ciglio di una strada pedonale di città (città 1), è collocato un grande schermo. Lo schermo è collegato in tempo reale con una videocamera che riprende una strada pedonale di un'altra città (città 2); le immagini della città 2 vengono quindi fatte vedere in tempo reale nello schermo della città 1. Anche in quella strada (città 2) è collocato uno schermo. Lo schermo fa vedere le immagini continue riprese da una strada pedonale di una terza città (città 3), ma in differita. In quella terza città (città 3) è collocato uno schermo lungo il ciglio di una strada pedonale. Quello schermo mostra la ripresa effettuata il giorno prima nella prima città (città 1) in prossimità dello schermo, il quale (il giorno prima) era sostituito da uno specchio di eguali dimensioni. Le immagini riprese nella città 1 vengono proiettate al contrario (al rovescio) nello schermo della città 3.
Allora, vai su mymaps di google, decidi un posto sul quale creare una mappa/segnaposto. La crei. Salvi il link relativo. Ti rechi fisicamente nel posto prescelto. Scrivi su qualche superficie, col pennarellone, la tag dell'indirizzo web della mappa/segnaposto. Scatti una foto del posto che contenga la scritta. Torni a casa, ti connetti, uploadi la foto sulla mappa/segnaposto di google che avevi creato, aggiornandola.
Hai così un posto reale che rimanda al posto virtuale dove è rappresentato il posto reale dove viene indicato il modo per raggiungere il posto virtuale dove si fa vedere il posto reale che rima
Il signor Pentola ed il signor Scranno si incontrano
FRANCESE PER TUTTI
Tu me fè turnè le tett (tu mi fai ritornare le tette).
Avere pietà dei quadrati.
Detestare! Detestare! Detestare!
Finire le parole e spegnere la bocca.
Spaccare gli algoritmi con il taglio della mano. E darne i pezzi al fantasma del lavandino.
Carta da parati? Carta da pareti!
Devo omettere qualcosa adesso, subito.
Trascrivere le sue ossessioni e verniciarle.
Sentirsi giovani nella parte destra del corpo.
Chiudere le frasi con la saliva.
Frequentare la famiglia hertz. E strisciargli il parco macchine.
Invitare qualcuno alla festa della fine del mondo da tavolo.
Bastonare il greto dei fiumi.
Schiaffeggiare il cascame.
Lottare contro il terrifluo.
Permutare l'acqua in acqua.
Estrarre bistecche dalle fenditure. Far apparire grumi di telegiornali da dietro le orecchie dei passanti. Onorare le pantomime. Usare mine hb sugli sputi diretti alle nuvole.
Saltare le parole come fossero cavallette. Per cadere nel vuoto pungente di virgole immote.
Copiare i propri gesti, per farne il segno discontinuo della propria ignominia.
Esercitarsi ad una vita fatta di diagonali.
Vedere dio in una scatoletta di tonno.
Scrivi la lista della spesa lungo gli spigoli delle stanze.
Tentativi di rovesciare cose e persone con la sola forza del respiro fatto uscire dalle narici.
Come una mosca innamorata delle giostre.
Devi fare come la busta infilata sotto la porta e strisciare lungo le pareti inseguendo il sole portato via dall'ombra fino ad uscire dal balcone e a scendere giù dalla parete come un foglio di niente che il respiro del mondo fa svanire nel tutto dell'insignificanza redatta a norma di spigolo e tombino.
E se la risposta fosse nella scrittura lucente della lumaca?
Domani alle 16, davanti alla libreria, manifestazione di tetraedri.
<br> <br> oggi fa piuttosto
freddo.
Domani alle 16, in libreria, presentazione del volume "Cilindro".
Give the pippo what they want. Arachidi?
La nostra ombra non aspetta che il momento giusto per assalirci e sostituirsi a noi.
Scrivi promesse sulla sabbia.
Come le foglie dei faggi.
Una persona diventa ciò che pensa.
Un
link all'odore fruttato della pelle delicata del collo di S.
I poeti stanchi, il figlio bianco lo guardano e basta.
E' un poco come giocare a flipper in compagnia di robert fripp.
LA SCORIA DEL ROCK #341
E come dimenticare i "Forgottens" di Nonsò Ligure!!
Aperitivo deriva da apeiron.
Su Second Life ho dedico la mia vita alla mia vita parallela su First Life.
INVETTIVE
Chi ha il dono dell'ubiquità può andare a cagare e a fanculo nel medesimo istante.
Se i granelli di polvere non cadono uno sull'altro, la colpa è anche tua.
Nel mio garage si balla Piero Ciampi.
I fondi del caffè si possono leggere solo perchè le tazzine non sono fonde decine di metri.
Al giorno d'oggi te ne decapitano di tutti i colori.
E' un po' come avere la dentiera col velcro.
Le pietre sono sogni avverati.
Bagnasco libero. Ratzinger punta.
Ma gli stronzi di merda, hanno gli organi interni?
- Che cazzo hai da ridere, tu?
- Ma non riesci a ridere senza cazzo?
Sono previste per domani alle 19, gli inizi della Grande Rivoluzione Islamica e della Grande Opera Moralizzatrice Cristiana in europa. Salvo anticipi d'orario.
Ma tradurre in italiano alinsky, no?
Andrey Zvyagintsev, ancora un film, per favore!
Il diavolo esiste e mi sta leggendo.
In quale canzone rita pavone cita i suicide di alan vega e martin rev?
In quale canzone i pink floyd citano rita pavone?
ALLENAMENTO
L'acqua che consumi oggi è l'acqua che non avrai domani.
Ti ricordi plastic bertrand?
Ogni mattone desidera un muro.
La battaglia dei calzini è stata vinta da Spaiato Corto Blue in combutta con Calzamaglia Black (peraltro interdetto dai combattimenti dalla Lega Nazionale Calze).
Chi odia avvelena sé stesso.
Mak & Minkia: i cugini italiani di Mork & Mindy.
BUONA PASQUA
iran on good friday
Ah, se quella volta ci fossero stati due coccodrilli e due orangotanghi....
Ma è la cognizione motoria incarnata a rendere possibile l'emergenza di una teoria cognitiva astratta del fare possibile, o è la rappresentazione cognitiva dell'agibile che rende possibile il dinamismo esperienziale degli atti motori?
DILLO CON UNA PASSWORD
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Generale Bagnasco, lei mi sembra un personaggio di enrico baj.