- ... e di che cosa si occupa?
- Attualmente di domande del cazzo.
L'anticamera della follia è la taverna della normalità.
I The Hands fecero da spalla al concerto degli Arms.
Trovato il pulsante che spegne l'universo.
Il 18001esimo visitatore, vince un
L'uomo che scendeva le scale poggiando i piedi sulle alzate non lo invidiava nessuno.
EXPERIMENTAL
Leccate un cd e poi senza asciugarlo mettetelo nel lettore dello stereo. Alzate il volume.
C'è troppo infinitamente piccolo, per quanto mi riguarda.
L'uomo che si isolava dagli altri, era deserto.
Installa un piccolo televisore dentro al tuo burqa.
L'uomo che si soffiava il naso con più forza al mondo, poi gli toccava andarselo a prendere.
L'uomo che aveva perso la pazienza, la ritrovò arrabbiata.
Picchia i passanti perchè indossano la cravatta invisibile di sua invenzione.
I miracoli avvenuti tra le ore 12.00 del 20 e le ore 18.00 del 23 luglio, sono stati realizzati sulle persone sbagliate.
Quando i suoni proietteranno ombre.
Luca Zaia: anche a 200 all'ora la velocità del pensiero rimane la stessa.
L'uomo che si lavava col proprio sudore
Dicono che la vita di una persona dura un numero esatto di respiri. Che ognuno ha a disposizione il suo numero preciso di respiri, non uno di più, non uno di meno. Che quando arrivi all’ultimo, te ne vai, punto. Dicono che si va solo con la fine dell’ultimo fiato, sulla aerea punta della coda sottile del niente. Dicono anche che se respiri lentamente, la vita ti dura di più. Più respiri lentamente, più la vita, che è fatta di respiri, si allunga. Dicono che respirare è la metafora della vita. Quando inspiri prendi, accogli. Quando espiri dài, lasci. Che la vita è questa danza fatta di cerchi, tra il prendere e il lasciare, tra il ricevere ed il dare. Nel mezzo, sospeso tra un respiro e l'altro, l'ineffabile e inviolato mistero dell'attimo vuoto ed eterno. Che la vita è tutta qui: lenti circoli di danza fatta di aria che ci passa dentro e attraverso e che poi ritorna ad unirsi al vento e al cielo. Pacifiche sinfonie di cerchi trasparenti che portano il mondo a noi e noi al mondo.
Buoni respiri.
Andrea
L'uomo che si nascondeva dietro ad un dito fu scoperto solo nel 1720.
L'uomo che usava quadri per pulire il pennello.
A quello che diceva a tutti "dio è amore", il signoreddio precisò "lamponi".
A quella che rispose alla chiamata del signore, il signoreddio disse "mi scusi ho sbagliato numero".
A quello che amava con gioia, il signoreddio chiese "chi?".
A quello che era timorato di dio, il signoreddio amava fargli dei scherzetti.
A quello che scagliava sempre la prima pietra, il signoreddio disse "io va a finire che te le taglio quelle mani".
A quello che voleva ardentemente prendere i voti, il signoreddio disse "5 tirato".
A quella che aveva una serpe in seno, il signoreddio disse "bel tatuaggio".
A quello che cantava lodi al signore, il signoreddio disse "Ok, adesso cantami venezia".
A quello che onorava le donne degli altri, il signoreddio chiese a mosè l'originale delle sue dieci tavole.
A quello che da lontano gli gridava piangendo "pietà, pietà", il signoreddio lo fece invecchiare damblé di una cinquantina d'anni.
A quello che gli chiedeva continuamente perdono, il signoreddio rispose "Non lo so, non è che vado pazzo per le partite".
L'acqua tonica fa palestra?
Nel lago di garda, le barghette sono disegnate a benna.
Chi crede in dio, è simile a colui che per non cadere nell'abisso si aggrappa ai propri capelli.
All'uomo che si faceva schifo, non gli piaceva di farsi schifo. Ma a schifo piaceva farsi quell'uomo.
L'uomo che scriveva cartoline, non ero certo io.
- Il salame è laico.
- Laico è il salame.
MORTI DELLA SETTIMANA
"Se la lìpara ghe vedesse e la sioramàndola ghe sentisse, no ghe sarìa pì omini al mondo che vivesse".
E Luigi, dall'alto dei cieli, dietro circostansiata invocazione degli affessionati lettori e lettrici, con precision matamatica, pissierà in testa ai cativi.