più che muto, senza parole. più che cieco, senza dio.
cipputi, se oggi ci hai le farfalle nello stomaco vuol dire che ieri ci avevi i bbruchi nelle sofago
fischia il vento tamburella la tempesta
uomo, sei come un sette l'otto di marzo
la musica è l'odore del'assenza
agli addii non ci si deve abituare eppure è necessario imparare a lasciare andare
le regole sono una induzione ipnotica
non si può ritornare sui propri passi
Con 70 euro si possono capire alcune cose.
potrebbe anche essere che mi girano i cinque minuti e cancello il blog. io vavevo avvisato. poi non dite che
scoperto il mistero della porta che sputa: dalla fessura filtrava una bava di vento.
scoperto il mistero dei calzini parlanti: erano rammendati con un filo di voce
BLASFEMIE
il vostro dio è una puttana latitante
A F. che mi voleva bene come si vuole bene a un tapperware.
A L. che ogni sera mi leggeva il labiale e prima di coricarsi mi ficcava il segnalibro tra i denti.
Da alcuni anni pratico con scarsa proficuità il metodo di divinazione del Maestro Pasqualicchio di Trecate. Esso metodo, detto altresì Metodo del Ragno, consiste nell'individuare una serie di dieci parole che combinate secondo un ordine numerico, offrono al perscrutatore degli enunciati polisemici e para simbolici dai quali trarre insegnamento e virtuu. Si scelgono ad occhi chiudi dieci testi (siano essi testi delle riviste, giuornali, libbri, pamphlets, depliantes etc.), che si aprono e stendono sul pavimento occupando la intera superficie della stanza. Ci si discosta dalla congerie testuale, si prende una rincorsetta e invocando il sacro osso del maestro si esegue un salto in alto. Durante il salto - che vieppiù durerà dai dieci ai venti secondi - si aprono a ventaglio i quattro arti e con essi le dieci dita che verranno tese ad artiglio. Nella caduta i polpastrelli delle dieci dita ad artiglio andranno a posizionarsi sopra a dieci parole dei dieci testi stesi a casaccio sul pavimento. Si resti immobile e si prenda nota ad una ad una delle parole sacre emerse dal caos del mondo verbologico. Si prenda il codice numerico donato dal sacro Maestro Pasqualicchio (info e ordini online a www.metododelragno.com) e si riposizionino le dieci parole d'oro nell'ordine d'oro del codice sacro.
sei come il sasso che ferma la porta che appena l'altro ieri ha aperto il cranio al cane
da vivi, disassati. da morti, disossati.
Sei assurdo. Hai cinquant'anni e ti comporti come un bambino di quaranta.
FINE DELLE TRASMISSIONI
:-)
non torno. e se torno non sono io
ho scritto t'amo sul sole in agosto
troppi toasts, sentenziò il levapelucchi
il massimo dei minimi storici si ebbe spesso
il bacio della donna sberla non lo voleva prendere nessuno tranne che il uomo di acciaio ben temperato
che, forse si è mai visto un
la cena dei sottecchi si svolse nel sottotavola ma i piatti cadevano
il futuro non riserva rischi, disse il pettine. sei uno stronzo, rispose il nodo
la storia raccontata dai legumi
CINESERIE
imitare il fischio dei tappi. imitare il cinese che imita l'inimitabile verso del fischiatore di tappi
sperperò al gioco tutti i suoi perché traendone giovamento e merito fino all'arrivo dei primi pandori fritti allorquando
nei suoi corsi estivi il Maestro Fraglia insegnava l'uso delle metope sui motorini a basso voltaggio e come si possano conquistare le upupe imitando il frignare dei quizzoni
l'attacco dei merdoidi fu imprevisto. essi impiastricciarono tutta la tangenziale est, causando code da Marni a Ghenzio. i provvedimenti arrivarono tardivi e fu la fine del glorioso impero dei frattali
certo che se abiti in un frattale hai voglia
anche i selvaggi gradiscono il servizio podalico a base di nasturzi trattati alla villana
e vaffanculo agli embrici
confondere le fasi e lasciare in un afasico strombettio lo smegma del project workflow. e che tutto si accartocci
vengano i giorni ortogonali si prendano le mie curve le mie traiettorie i miei esercizi di niente trascritto le mie trecce di parole tonde il mio lasciapassare sul forse il mio tacito assenso alla caduta dei gravitoni nel caffelatte della malinconia
non ho toccato la punta del tuo naso con l'indice per schiacciarlo e scoprire i tuoi gradevoli versi di pianta animale non ho atteso nella tasca del tuo cappotto un altro giorno per vederti aprire l'armadio inondata di luce non ho sbucciato mele per darle in pasto alla tua bocca cattiva cattiva che mangia l'amore per far crescere l'erba nella stanza profonda del cuore non ti ho cavalcata e avuto la gioia di cadere disarcionato ai tuoi piedi, felice di sganocchiarne le dite che tamburellano in quattro sesti un valzer di bijou non ho
BREVE CRONACA DELLA FINE DEL CIELO
il cielo si stacca a larghe falde sulla testa della gente. lascia dietro un vuoto oscuro che assorbe luce e suoni. ciascuno ruba all'altro pezzi di azzurro caduto, per farne capanne di cielo. le capanne diventano via via più piccole a forza di strappi. diventano coperte e poi fogli, sui quali la gente scrive il proprio nome. le persone si rubano, si stracciano i foglietti tra loro che diventano coriandoli, neve azzurra come acqua di aria. polvere di aria. e poi, più niente.
gli addii insegnano a morire un poco alla volta
UISCHIANO LE ORECHIE
garsòn! dami un uischi. dopio. col gin. col selz. invechiato in boti di rovere masicio. damene unantro. stai zito. damene unantro o deto. ngora. sonafari miei. uischih
ma sì. dedicami rosamunda.
i problemi sono cattive oggettificazioni del reale
qual'è la differenza tra un problema e un vincolo
METODI
dimenticare di aver dimenticato
la gente quando non fa sesso pensa sempre e solo al sesso e quando fa sesso pensa che sta facendo sesso
il problema del parlare per ellissi è che a un certo punto non ti sentono
quello che amo della domenica è l'abilità tecnica del giorno stesso di differenziarsi dagli altri giorni che solo la flessibilizzazione degli esercizi commerciali ha in parte scalfito
GENTAGLIA
sacconi suonava per errore il canpanello diceva salve sono invitato a pranzo dagli aldobrandeschi e mi dava un mazzo di fiori per la signora pensando che io ero il maggiordomo io lo facevo entrare e mentre lui guardava la miseria del mio appartamento e scopriva che la mia livrea era un pigiama io lo aggredivo e chiudevo il portone e poi lo
e ci si sentiva tutti un poco più leggeri e sereni.
ISTERIA CONNETTIVA
mi iscrivevo a faccebuc e scoprivo che uno col mio nome sera già i scritto. e quel tipo ci aveva gli istessi amici che io ci avevo. gli amici si erano aggiunti lui come amico. e dai commenti scoprivo che quel tipo usciva con loro e loro uscivano con egli. e si divertivano. allora presi il telefono e li chiamai uno ad una: ei gianni ma come hai aggiunto andrea finto nei tuoi contatti di faccebuc ci esci pure con lui invece che con me che sono il vero andrea; ei federica ma come hai aggiunto andrea finto nei tuoi contatti di faccebuc ci esci pure con lui invece che con me che sono il vero andrea.... e così via. e loro inderigabbilmente mi rispondevani: stai bene? ma che ddici? ma che hai? sei strano sei strano sei strano oggi. E io piangevo perchè intrenet si era rubata la mia vita e le mie amicizzie. e io piangevo
ho fatto i miei quattro cinque post giornalieri. buonanotte
lo schiacciasassi è convinto che dentro ai sassi non c'è niente
quando in un film porno gli attori giocano a scopa puoi essere certo che è un thriller
mai giocare a tris col destino
mi è esploso il videovisore.
mi si è inceppato il fonofono.
abitare il futuro significa sfidare la morte solo con quello che si ha in tasca
il linguaggio è la spazializzazione dell'esperienza
non sei più quella di una volta
in fondo non siamo altro che dei sisifi in piano
spostatevi per cortesia, devo uscire.
le banche hanno inventato il futuro
- ...
- ...
- ...
- ......
-
d'inverno la terra è nera come la morte
che forse il problema non è o non è solo la capacità di volere quello che non c'è, ma volere quello che c'è
divieto di caccia in the vineyard
il bianco muove su C6 e fa quaterna
maledette sia le nespole
son tre giorni che no cago
vieni vieni str
se vedi un bozzolo che si muove nello schermo del monitor sono io che sto cercando un varco per uscire
e
qui ci sta 'o speciale maysa matarazzo, non so se mi spieco
questo post l'hai scritto tu. come hai fatto?
la donna più bella della Terra era perfettamente sferica
l'uomo più pirla del mondo mi rispettava
l'uomo più triste del mondo guardava bossi e smetteva di piangere
J.D. un vecchietto di buffalo ha spezzato con le mani una traversina della ferrovia aiutandosi con il ginocchio e
test di proprietà transitiva consiste nel dire ripetutamente a qualcun altro questo è mio dammelo toccando con l'indice l'oggetto conteso
il test dei test prevede che
il test della volontà manuale prevede che il soggetto ritto in piedi cerchi di afferrare con una delle due mani la mano opposta, la quale dovrà opportunamente evitare di essere afferrata
il test di velocità e sincronia degli arti prevede che il soggetto testato stia in piedi e ad ogni impulso sonoro imprima a ciascun piede un simultaneo e immediato movimento finalizzato a schiacciare il piede opposto
nemmeno con una giravolta veloce, una persona riesce ad abbracciare sé stessa
non so se ci si possa salvare solo grazie agli altri o solo grazie a sé stessi. non so nemmeno da cosa ci si debba salvare.
ci risentiamo a gennaio
2009. ciao.
frattini riporta la pace al grande oriente
la striscia di gaza non è un fumetto
che poi cronache birmane di guy delisle mi ha fatto venire voglia di tornare a disegnare
che poi senza musica si dovrebbe poter vivere, perché in fondo cos'è la musica se non ordine a rumori e suoni. che quindi la musica è la pretesa di un mondo ordinato, una sorta di rito propiziatorio per un mondo disordinato che dovrebbe ordinarsi da solo ma non lo fa, forse un mea culpa per non essere capaci di dare organizzazione al caos e al caso, un
la chiave della felicità è più grande della toppa
ci sono persone che in realtà non conosco. le conosco, ma è come se conoscessi la loro sagoma, il loro apparente involucro. non ne so nulla del loro essere dentro, di quello che pensano, di come lo pensano, delle loro piccole ossessioni, delle loro piccole affezioni. e così succede che, se non li vedo per lungo tempo, poi, reincontrandoli, mi accade qualcosa di strano: li riconosco sì, so chi sono, riesco a dire il loro nome, ma la distanza tra il saperlo ancora fare e il non saperlo più fare (non ricordarne più il nome, non essere più in grado di associare il volto al nome a dei ricordi, trovarli stranamente sconosciuti), è assolutamente minima, irrisoria
a woman in lowe. una donna nello zaino
- io: chi sono io?, dimmi, chi sono io? ti prego dimmelo: dimmi chi sono. ne ho bisogno: ho bisogno che qualcuno mi dica chi sono. ho bisogno che tu mi dica chi sono. chi sono? chi? chi?
- sei un rompicoglioni, fammi dormire.
il modo migliore per smettere è non aver mai cominciato
PICCOLI SATORI
nei giorni che seguono le feste, le puzze sono più puzzolenti
più che il pollice opponibile e la stazione eretta, nella evoluzione umana ha avuto un ruolo determinante la capacità di distinguere, e con essa la capacità di distinguere le distinzioni, ovvero la facoltà di oggettificare l'inogettificabile e di oggettificare l'oggettificato
nulla in natura è separato o separabile, eppure la mente umana è umana proprio perchè separa l'inseparabile e così facendo si individua
non so se mi spiego
da quando mia moglie ha scoperto la mia vera identità non fa che pormi domande sul grande puffo
nella guerra dei panettoni l'uvetta si macchiò di infamie
nella lotta del male contro il bene il vieppiù vince una bambola
sono le 12.24 am di giovedì 27 maggio 2010 e tutto va bene
da quest'anno liberalizzazione del calendario: ognuno vive nel giorno, nella settimana, nell'anno che gli pare. presentare istanza entro il 31 dicembre alla agenzia delle entrate, allegando modello H24 di calendarizzazione personalizzata debitamente compilato
un giorno la goccia che fa traboccare il vaso incontra la goccia nell'oceano e l'una chiede all'altra
DUEMILANOVISMI
ricevere gli auguri decisi dello stipite, questo mi stupisce
DUEMILANOVISMI
molte cose erano cambiate. nessuna di esse s'era presa la briga di avvisarmi. forse ero cambiato pure io, ed esse non mi riconoscevano.
DUEMILANOVISMI
piove. il governo restituirà il maltolto. al governo successivo. che non lo restituirà
DUEMILANOVISMI
mi ero lasciato dietro le cose brutte di un anno un po' bastardo, per ritrovarmele alle calcagna, l'anno dopo, a modesta distanza, come un cane senza famiglia che si appassiona al primo essere inodore che passa e non lo abbandona finché non incrocia il secondo, quello che finalmente profuma di cagna e plaid
sombody elp me: i'm stil incastrated in 2008